The birth of a poem...

The essence of very tiny detail, like a carefully placed comma, or an invisible sigh of admiration, distilled into dewdrops sliding over the long green leaves that protect tulips from overexposure, redeeming the beautiful bold color and adding a dimension of its own.

Then letting it go into thin air, like a weightless particle,arriving in far-away places, like a carefully thought-out idea, a blissful singular event, a flash of infinitesimal brightness, arriving at noon, completely negating shadows and at the same time completely absolving them.

The reign of calm arrived with these words and it is here to stay...



Monday, June 13, 2011

Due gocce di calma

Leaf1

Il battito di cuore messo a posto grazie ad un semplice gesto. E' l'attesa che rende la vita ansiosa. Quell'attimo seguente, vuoto, imprevedibile. I desideri non sono certezze. Se non ci sono altri indizi, cambiano colore, col tempo, diventano delusioni. E la chiamata non arriva mai. La delusione cresce, gonfia, diventa una sconfitta enorme.

Abbattutto, il cuore cerca di nascondersi nella profondità dei mari tristi. Da lì nascono le stelle. Ma il cuore affogato non torna mai.

Più duro delle pietre, pesa, tira giù, senza compassione, quel silenzio che sa di delusione e acqua salata. Le lacrime tingono le parole non dette. La conferma finale che un errore banale si percepisce come fallimento assoluto. E qui inizia la caduta libera senza ritorno.

Nessuno vuole ascoltare spiegazioni. E chissà per quale motivo, questo fatto, al fondo del mare, sembra importantissimo. Il faro dei ricordi si spegne all'improvviso, perché il guardiano cerca la luce altrove. La trova nel sogno dopo la notte insonne. Dal sogno nascono i fiori delle ombre.

Mai detto, eppure pesa. Spalle girate, sguardo di disprezzo. La morte sembra l'unica amica senza pregiudizi. Come un pesce che porta l'anello della fede e tace.

Dov'è la giustizia per la vita che non ha più nulla a dare al mondo?

Due gocce di calma. Un abbraccio. Sorrisi dell'arcobaleno del tocco umano. Voglia di galleggiare ritrovata. Adesso nuotare fino a quando aspettano le stelle. Oltre la porta del sogno. Il telefono si sente a distanza. Ci sei? Ci sarai di nuovo? E chi lo sa? E chi l'avrebbe mai detto?

Sono un'ombra imprigionata tra la veglia e il sonno. Salvami.

Posted via email from biljana's posterous