The birth of a poem...

The essence of very tiny detail, like a carefully placed comma, or an invisible sigh of admiration, distilled into dewdrops sliding over the long green leaves that protect tulips from overexposure, redeeming the beautiful bold color and adding a dimension of its own.

Then letting it go into thin air, like a weightless particle,arriving in far-away places, like a carefully thought-out idea, a blissful singular event, a flash of infinitesimal brightness, arriving at noon, completely negating shadows and at the same time completely absolving them.

The reign of calm arrived with these words and it is here to stay...



Wednesday, October 20, 2010

Promessa

Ti cercherò

tra i barlumi dell'alba maestosa.

Non lascerò

neanche una pietra di dubbio

sulla strada verso la promessa

beatitudine.

Attraverserò

i sette mari della sagezza

spalmata sulla tela azzurra

Arriverò

dove il cielo indossa l'indaco

stellato della immensa solitudine.

 

Mi aspetterai.

Se i nostri pensieri si intrecciano come archi celesti

Sul ponte etereo

Scriverai

Il mio nome con polvere stellare

Mi accenderai

come stella quieta destinata

a dare luce.

Mi troverai

Ongi volta che il tempo

ti regali un sogno dall'oltre...

 

Ti fermerò

Solo quando ti avvicini troppo

alla fiamma eterna

Ti penserò

Indecisa tra il silenzio gelato

delle distanze insopportabili.

Ti chiamerò

con i sussurri degli alberi stanchi

dell'ennesimo saluto al tramonto.

 

Tornerai

perché il battito sublime

spunta le onde verso le isole.

Capirai

che oltre le sfumature c'è un sempre

e un'alba nascosta nell'ombra di ogni cosa

Tra me e te.

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Tuesday, October 12, 2010

IMPRESSIONI CONTROVERSE

 
 
Viaggiare per conoscere, per capire, per crescere. Viaggiare per vedere il mondo. Per amore.
Viaggiare per ritrovare se stessi, dopo una crisi, o d’impulso, per capriccio, finire dall’altra parte del pianeta. Viaggiare per fuggire. Per forza. Fare un trapianto umano, spostare radici invisibili, farle crescere in un clima più tollerante.
Poi tornare a casa, un viaggio palindromo, contraddittorio, per certi versi malinconico, sapendo a priori come tutto sia irrimediabilmente cambiato. Diverso.
O non tornare. Perdersi per strada apposta.
Il nostro pianeta è in movimento costante. La danza del giorno e della notte non è altro che un viaggio, come le manifestazioni di splendore delle stagioni.
Ognuno di noi, inconsapevolmente, è in viaggio con le leggi della fisica, del sistema solare. Sulla Via Lattea.
La ricerca della propria identità è un viaggio triste. Tutti gli esami di coscienza sono ascensioni su montagne impervie, negli strani paesaggi della mente.
Ogni domanda apre strade nuove. Incroci. Flusso di pensieri confusi nell’angoscia di arrivare alla risposta, alla fine, all’uscita.
Non sempre sono ideali i viaggi. Non è sempre tutto sole, mare, spiaggia, trattorie, monumenti, museo, cartoline e foto.
Disastri, naufragio su di un'isola deserta, disorientamento.
La Bussola è rotta, il Bagaglio disperso, il Treno è in ritardo. Un Treno che non arriva mai.
Un Aereo è precipitato. Una Nave è affondata. La Striscia bianca è resa corta, minacciata da mille pezzi di vetro in mezzo alla strada.
La nascità è un viaggio. Poi, riprendersi, o festeggiare la liberazione. Rinascere su una nuova strada di una nuova scelta spirituale. O abbandonarsi completamente .
Il viaggio di notte, sul corpo, tra cime e colline, esplorando lo sconosciuto, dando sfogo a desideri nascosti, viaggi di passione vorace.
Sognare di paesi lontani, volare nel sogno, volare a occhi aperti, per pura curiosità.
Attraversare monti, mari, fiumi per arrivare.
Per capire che non è sempre facile, ma non è mai troppo tardi.
Essere un viaggiatore nella vita, non un turista.
E sul confine di tutti i confini..essere contenti di averla vissuta, di averla vista.
~

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Sunday, October 3, 2010

Autoritratto

Sono la virgola perduta nella traduzione dei sospiri.

Sono il pizzico di sale q.b. citato alla fine della ricetta.

Sono la parte che manca dalla foto strappata.

Sono il numero che manca dalle combinazioni improbabili.

Sono la macchia di schiuma sullo sfondo della tazza del cappuccino.

Sono l'idea fantastica e poco stabile.

Sono un fiore senza profumo, mai reciso.

Sono un pensiero da lontano, impreciso.

Sono vorace. Irruente. Impossibile.

Sono io. Sono capace di credere.

Sono io. Anche quando non ci credo più.

A voi il giudizio se il ritratto corrisponde.

A me la scelta di essere abbastanza coraggiosa di ammetterlo.

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