The birth of a poem...

The essence of very tiny detail, like a carefully placed comma, or an invisible sigh of admiration, distilled into dewdrops sliding over the long green leaves that protect tulips from overexposure, redeeming the beautiful bold color and adding a dimension of its own.

Then letting it go into thin air, like a weightless particle,arriving in far-away places, like a carefully thought-out idea, a blissful singular event, a flash of infinitesimal brightness, arriving at noon, completely negating shadows and at the same time completely absolving them.

The reign of calm arrived with these words and it is here to stay...



Sunday, January 31, 2010

Notte sfumata


Due mondi diversi
raggio di buio e ombra di luce
due posti per i dispersi
disperati, compositori di sfumati versi
Cacciatori di aquiloni di carta bruciata nel giardino
Dove il vento riposa le ali del respiro.

Siedimi accanto. Pensiero ospite
da lontano, lontano
Ti offro pane, sale, vino..
Tavola piena, occhi tristi, stanchi, chiusi..
Non vagare nella mia mente invano
Non c’é niente lì per te.
Non lasciarci delusi
Perché so che non ci sei
E il mio pensiero non ti è estraneo
Curiosità sana..tutto qui.
Raccontati. Saziami.

Dopo un po’ passa tutto.Persino la illusione
che tutto fosse reale.
Il desiderio inganna la mente, mi fa pensare così
Poi il cervello si annoia, si abitua di te.
Il pensiero diventa strano..

Finite le bottiglie di vino
La noia entra piano piano
La brezza leggera si sveglia e alza la cenere
Residuo disperso di una notte immaginata
Dita incrociate
Occhi chiusi, sorgenti di lacrime.
Senza perché.
Cercati. Trovami.
Magari fosse cosi semplice.

Saturday, January 16, 2010

3.15 a.m.

La sofferenza ci rende visibili
L'ingenuita' non ha senso.
Poi si pensa che bisogna essere forti
Ma perche', chi fa questi scherzi
E perche', quando arriva il dolore
Tutto sembra cosi' inutile.
Nel mondo tira aria diversa...

La speranza ci rende lucidi
La saggezza spinge avanti
Il mondo aveva peccattori e santi
Adesso e' piu' difficile.
Perche' rinunciare? Perche' adeguarsi?
Basta quel poco, quel tutto.
Sempre invisibile il pianto
Della rivelazione.
Scintilla. Brilla
La stella ubriaca.

E io sogno un altro mondo possibile.
Mi basta per ora. Mi piace il simbolismo.
E tu fai parte di un mondo diverso.
Lontano, forse vicino. Intanto impossibile.
Non capiremo mai, non e' cosi' semplice
il gioco.

Silenzio. Scoppia un riso.
Pensiero fermo in piu'. Bollicine sparse nell'universo.
Silenzio.

Rosa dei venti (hic sunt leones)

"Sono matto solo a nord nord ovest; quando il vento viene da sud, distinguo un falco dall'airone."

La bussola non serve per distinguere le parole di Shakespeare.
Nessuna carta geografica indica il nord del rispetto, il nord nord ovest della cortesia, il sud dei giochi soprattutto nei tempi di scirocco e colera.
Non è bello guardare i fiori recisi, i venti recisi ancora meno. Chissà cosa direbbe Ariel? ( Sì, Shakespeare, stasera ce l'ho con te).

Anche i Romani antichi sapevano bene: i leoni feroci si lasciano in pace. Meglio terra incognita che morte sulla terra di nessuno. E per nessun motivo, morire, senza sognare, così, per capriccio. Perché qualcuno ha deciso. Ma chi potrebbe mai fare la scelta per me?
I leoni non scelgono, non ragionano..mangiano..è semplice.

Guarda la carta del mondo, tanti colori, tanti nomi, e l'azzurro dominante..attraente, facile da dipingere..
La linea e le regole, tutto così fragile. La Via Lattea non legge le carte geografiche. La stella non conosce destra, sinistra, e altre sciocchezze. E quando piango, non mi salva il fazzoletto di Desdemona.
Il resto è silenzio. Non sono il mio forte le citazioni. E' passato troppo tempo.

Credevo nella saggezza dei vecchi maestri, ora mi fido delle mie parole. Ho paura di scrivere che sono una scrittrice, che scrittrice sono se rimango senza parole davanti i gesti che distruggono le carte geografiche, che fanno un deserto dal mio mondo, dal mio cuore.

Non si può avere tutto. Nessuno è perfetto. La vita non è giusta.
E lo so.
Lo sanno in milioni.
Ma non cambia nulla.

La conoscenza non ci rende felici, solo consapevoli..
E' una dura scelta.
Senza la tenerezza delle promesse mai fatte, delle parole mai scritte, dei sentimenti fini..non avrebbe senso niente.
E allora perché scrivo?
Già. Domanda a posto.
Qui potrei anche citare "essere o non essere" ma lascio Shakespeare in pace.
Crudele. Fiore morto. Secco. Coltello preciso. Incisione da paura.
Carta geografica a pezzi.
Si calma il vento.
Parole mie.