The birth of a poem...

The essence of very tiny detail, like a carefully placed comma, or an invisible sigh of admiration, distilled into dewdrops sliding over the long green leaves that protect tulips from overexposure, redeeming the beautiful bold color and adding a dimension of its own.

Then letting it go into thin air, like a weightless particle,arriving in far-away places, like a carefully thought-out idea, a blissful singular event, a flash of infinitesimal brightness, arriving at noon, completely negating shadows and at the same time completely absolving them.

The reign of calm arrived with these words and it is here to stay...



Saturday, January 16, 2010

Rosa dei venti (hic sunt leones)

"Sono matto solo a nord nord ovest; quando il vento viene da sud, distinguo un falco dall'airone."

La bussola non serve per distinguere le parole di Shakespeare.
Nessuna carta geografica indica il nord del rispetto, il nord nord ovest della cortesia, il sud dei giochi soprattutto nei tempi di scirocco e colera.
Non è bello guardare i fiori recisi, i venti recisi ancora meno. Chissà cosa direbbe Ariel? ( Sì, Shakespeare, stasera ce l'ho con te).

Anche i Romani antichi sapevano bene: i leoni feroci si lasciano in pace. Meglio terra incognita che morte sulla terra di nessuno. E per nessun motivo, morire, senza sognare, così, per capriccio. Perché qualcuno ha deciso. Ma chi potrebbe mai fare la scelta per me?
I leoni non scelgono, non ragionano..mangiano..è semplice.

Guarda la carta del mondo, tanti colori, tanti nomi, e l'azzurro dominante..attraente, facile da dipingere..
La linea e le regole, tutto così fragile. La Via Lattea non legge le carte geografiche. La stella non conosce destra, sinistra, e altre sciocchezze. E quando piango, non mi salva il fazzoletto di Desdemona.
Il resto è silenzio. Non sono il mio forte le citazioni. E' passato troppo tempo.

Credevo nella saggezza dei vecchi maestri, ora mi fido delle mie parole. Ho paura di scrivere che sono una scrittrice, che scrittrice sono se rimango senza parole davanti i gesti che distruggono le carte geografiche, che fanno un deserto dal mio mondo, dal mio cuore.

Non si può avere tutto. Nessuno è perfetto. La vita non è giusta.
E lo so.
Lo sanno in milioni.
Ma non cambia nulla.

La conoscenza non ci rende felici, solo consapevoli..
E' una dura scelta.
Senza la tenerezza delle promesse mai fatte, delle parole mai scritte, dei sentimenti fini..non avrebbe senso niente.
E allora perché scrivo?
Già. Domanda a posto.
Qui potrei anche citare "essere o non essere" ma lascio Shakespeare in pace.
Crudele. Fiore morto. Secco. Coltello preciso. Incisione da paura.
Carta geografica a pezzi.
Si calma il vento.
Parole mie.

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