The birth of a poem...

The essence of very tiny detail, like a carefully placed comma, or an invisible sigh of admiration, distilled into dewdrops sliding over the long green leaves that protect tulips from overexposure, redeeming the beautiful bold color and adding a dimension of its own.

Then letting it go into thin air, like a weightless particle,arriving in far-away places, like a carefully thought-out idea, a blissful singular event, a flash of infinitesimal brightness, arriving at noon, completely negating shadows and at the same time completely absolving them.

The reign of calm arrived with these words and it is here to stay...



Sunday, January 31, 2010

Notte sfumata


Due mondi diversi
raggio di buio e ombra di luce
due posti per i dispersi
disperati, compositori di sfumati versi
Cacciatori di aquiloni di carta bruciata nel giardino
Dove il vento riposa le ali del respiro.

Siedimi accanto. Pensiero ospite
da lontano, lontano
Ti offro pane, sale, vino..
Tavola piena, occhi tristi, stanchi, chiusi..
Non vagare nella mia mente invano
Non c’é niente lì per te.
Non lasciarci delusi
Perché so che non ci sei
E il mio pensiero non ti è estraneo
Curiosità sana..tutto qui.
Raccontati. Saziami.

Dopo un po’ passa tutto.Persino la illusione
che tutto fosse reale.
Il desiderio inganna la mente, mi fa pensare così
Poi il cervello si annoia, si abitua di te.
Il pensiero diventa strano..

Finite le bottiglie di vino
La noia entra piano piano
La brezza leggera si sveglia e alza la cenere
Residuo disperso di una notte immaginata
Dita incrociate
Occhi chiusi, sorgenti di lacrime.
Senza perché.
Cercati. Trovami.
Magari fosse cosi semplice.

5 comments:

Anonymous said...

Ha un incedere narrativo questa composizione che tu chiami poesia.
C'è troppo... mhm... racconto e poca evocazione. Ma forse mi sbaglio.

E poi i "cacciatori di aquiloni" del quinto verso.. mhm... non so!

A parte questo, attenzione a qualche refuso:
Curiosità (verso 16.mo) è scritto senza accento.

Al verso 21.mo, invece, a meno che non si tratti di una curiosa licenza poetica, "si abitua di te" è scritto "di abitua ...".

Un saluto,
v. (panopticoncept)

Oman's Collective Intelligence said...

Bella poesia, a me piace.

BILJANA said...

Grazie per i commenti e per le correzioni..come dico spesso, sono autodidatta in italiano e sto ancora imparando, quindi qualche errore e refuso ci sara' sempre.
Per quanto riguarda la categoria "poesia"..beh, di sicuro non e' prosa nel senso classico, e' una poesia in quanto rappresenta immagini di cuore..per un discorso generale..e' un testo, una creatura, poi, al lettore come la vuole classificare..

Grazie

Panopticon said...

Ma figurati, sai quanti errori. refusi e sviste semino anch'io che pure ho l'italiano come lingua materna.

Comunque, il tuo italiano è perfetto.
Continua così!!

Un saluto,
v. (panopticoncept)

Giusy Conte said...

Sì. Anche per me il tuo italiano è più che buono. Più che incedere narrativo io direi ... prosa lirica. Una bellissima prosa lirica, la tua in italiano. E con prosa lirica non intendo "sminuire". In inglese, invece, siamo assolutamente nel reame della poesia. Un bacio.