The birth of a poem...

The essence of very tiny detail, like a carefully placed comma, or an invisible sigh of admiration, distilled into dewdrops sliding over the long green leaves that protect tulips from overexposure, redeeming the beautiful bold color and adding a dimension of its own.

Then letting it go into thin air, like a weightless particle,arriving in far-away places, like a carefully thought-out idea, a blissful singular event, a flash of infinitesimal brightness, arriving at noon, completely negating shadows and at the same time completely absolving them.

The reign of calm arrived with these words and it is here to stay...



Saturday, January 16, 2010

3.15 a.m.

La sofferenza ci rende visibili
L'ingenuita' non ha senso.
Poi si pensa che bisogna essere forti
Ma perche', chi fa questi scherzi
E perche', quando arriva il dolore
Tutto sembra cosi' inutile.
Nel mondo tira aria diversa...

La speranza ci rende lucidi
La saggezza spinge avanti
Il mondo aveva peccattori e santi
Adesso e' piu' difficile.
Perche' rinunciare? Perche' adeguarsi?
Basta quel poco, quel tutto.
Sempre invisibile il pianto
Della rivelazione.
Scintilla. Brilla
La stella ubriaca.

E io sogno un altro mondo possibile.
Mi basta per ora. Mi piace il simbolismo.
E tu fai parte di un mondo diverso.
Lontano, forse vicino. Intanto impossibile.
Non capiremo mai, non e' cosi' semplice
il gioco.

Silenzio. Scoppia un riso.
Pensiero fermo in piu'. Bollicine sparse nell'universo.
Silenzio.

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