The birth of a poem...

The essence of very tiny detail, like a carefully placed comma, or an invisible sigh of admiration, distilled into dewdrops sliding over the long green leaves that protect tulips from overexposure, redeeming the beautiful bold color and adding a dimension of its own.

Then letting it go into thin air, like a weightless particle,arriving in far-away places, like a carefully thought-out idea, a blissful singular event, a flash of infinitesimal brightness, arriving at noon, completely negating shadows and at the same time completely absolving them.

The reign of calm arrived with these words and it is here to stay...



Tuesday, August 4, 2009

Domanda

Quello che non c'è può definire quello che esiste
Quando c'è buio, chiarire le cose diventa più semplice
Non serve uno specchio per il senno del poi
All’universo non importa se qualcuno ha capito
Il passato, le stelle non si ricordano di me
Mentre io tiro fuori la rabbia esistenziale con troppi perché
Il futuro, un gran vuoto
Ho paura di sventolare le mie ali
quello che non c'è può calmare un bambino
Mentre l'orologio punta il dito sul qeullo che non c'è
E ogni risposta smacchia la linea dritta
C'è questa cosa che si chiama la vita
O forse l'obbligo di capire non c'è?
~

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