The birth of a poem...

The essence of very tiny detail, like a carefully placed comma, or an invisible sigh of admiration, distilled into dewdrops sliding over the long green leaves that protect tulips from overexposure, redeeming the beautiful bold color and adding a dimension of its own.

Then letting it go into thin air, like a weightless particle,arriving in far-away places, like a carefully thought-out idea, a blissful singular event, a flash of infinitesimal brightness, arriving at noon, completely negating shadows and at the same time completely absolving them.

The reign of calm arrived with these words and it is here to stay...



Tuesday, December 22, 2009

Consegna

Lo sguardo tenero di una madre..
Lo sguardo degli occhi chiari e spaventati di un bambino
Lo sguardo di vetro sfumato della bambolina
Lo sguardo del soldato fiero e stretto
Lo sguardo attraverso il mirino..impeccabile
Lo sguardo del sole, raggiante, indifferente...

Lo sguardo di chi scatta, spara, uccide, ferma in tempo..
Lo sguardo dei mille rimpianti
Lo sguardo saggio delle statue
Lo sguardo misterioso dei santi sul muro della chiesa
Lo sguardo inesistente intenso lacrimoso
Occhi accecati di dolore.

Lo sguardo del vecchio signore che apre la porta al suono del campanello..
Lo sguardo del postino con il telegramma ufficiale in mano.

Punto di vista dall’alto, il postino che si allontana con la bici e la neve che cade, rende tutto sereno.
E non si e’ verificato mai a chi appartiene questo sguardo.

Wednesday, November 25, 2009

Riflessione

E se fossimo noi le proiezioni delle ombre da una sorgente di luce?

Se quello che si chiama corpo, pelle, ossa, carne..fosse soltanto un bordo sfumato delle idee su di noi. Di quello che vogliamo riflettere sulla superficie dello specchio, che non perdona alle ombre, stretto e liscio come il tempo. Complici del flusso irreversibile.

 

E se scrissi un libro dove ci siamo tutti noi, vecchi, giovani, passato, presente, futuro, sarebbero le parole vive per tutti noi o il mio ritratto che darebbe vita alla finzione, al narrativo?

 

Qual è la differenza? Dove finisce il sogno e comincia la veglia? Quello spazio sublime che ci chiede di dargli un nome, un posto, una classifica, una categoria, così diventa presentabile, decente, razionale.

Faccio liste prima di dormire, elenco delle cose che mi piacciono, che ricordo nel bene, nel male, distinti dalle altre cose che rimangono fuori dal bordo del mio quaderno notturno.

Nel sogno dimentico l’ordine e dimentico quasi tutto. Scelgo io i complici e andiamo tutti insieme alla faccia delle categorie, delle classifiche e i costumi, alla faccia a chi ci vuole male.

Non so perché ma nel sogno spesso vedo il male, non so da dove viene, mi sveglio sempre nel mondo dove sono amata.

Come ombra, come guerriera indomita di un  romanzo, come riflessione, non saprei.

Scendo dalle montagne della filosofia e lascio il lupo al suo richiamo della luna piena.

La luna trova il suo posto spesso tra le pagine del mio quaderno.

In fondo lei non nega la confusione alle ombre.

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Monday, November 16, 2009

Piccole gocce d'amore

Piccole gocce d’amore, gelate, nascoste dal sole, non le troverà mai nessuno.

Accecata dall’immenso dolore, con le mani condannate a cercare nel buio, gli occhi ormai chiusi per paura. Preferisco non vedere. Quel che non vedo, non lo capisco e non mi fa del male.

Piccoli sussurri d’amore, conservati, piegati in bustine, mai inviati, lontano dal sole.

Coperti da vecchie cartoline da viaggi intorno al mondo, ma nessuno scrive al mio cuore, il dolore cambia l’indirizzo e cresce da solo.

Tace la mattina insieme alla mente. Il giorno si risveglia inconsapevole, indifferente. Tocca a me a fare le scelte. Se voglio seguire il sole, o piangere nel buio il tempo perduto. Per l’amore mai conosciuto. Mai avuto. Per il sogno grande, troppo grande.

Piccoli petali di un fiore azzurro. Stretti intorno, fragili, trasparenti..Non riesco a rimanere indifferente davanti quel fiore. I fiori muoiono, ma non per questo rinunciano a farsi vedere, loro bellezza, lo splendore al sole. Senza condizioni.

Senza domande. Esistono.

Piccole parole cavalcano la foresta bianca per arrivare al pensiero grande. Il punto non basta. Il sogno è un cavallo selvaggio, potente, indomito.

Ogni piccola cosa nel mondo che mi sono persa fa parte del gran vuoto intorno a me.

Ed è per questo che mi muovo sempre, e non mi fermo. Faccio la guerriera indomita, cerco le perle diminuite, appena le metto tutte insieme, si crea la collana, si spegne il sogno, nasce la luce.

Rinasco io. Insieme all’amore.

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Saturday, November 7, 2009

pensieri liberi

Quello che rimane è poco, o niente.

Tutte le speranze, i sogni, le aspettative, i pensieri dolci, giorno dopo giorno diminuiti, passando come grani di sabbia attraverso la parte stretta della clessidra fissa..Tempo passato diviso per sempre dal tempo che sta per passare, finche non si spezza il vetro..

 

Alcuni ricordi, sì, ma i sogni diventano pallidi, la dolcezza sconfitta dall’amarezza sparisce.. La freccia punta sempre avanti. Attimi volanti, bisogna svegliarsi e agire per non perderli..

Se ci metto ore a decidere, riflettere, scegliere, non rimane nulla.

O peggio, ci sono io, con poco o niente. C’è un mondo dietro la finestra. Basta aprirsi a quel mondo..senza nascondersi nella campana di vetro.

Quel poco che rimane nel pugno della mano è il mio tesoro. Gli amici sempre meno, ma sempre più nobili.

Tutto il resto che cade, sparisce, fugge, fa altre scelte..non mi appartiene, non dovrebbe interessarmi. Non posso lamentare la assenza di quello che non ho mai avuto veramente.

Faccio le mie scelte, le mie decisioni, i miei errori, le mie uscite. Scappo via..spesso, quando posso, quando l’ambiente diventa insopportabile, soffocante. Credo sia giusto. Non mi importa se con questo divento vigliaca, malatta, non ho tempo di pensarci, non ho tempo di perdere, non ho radici sotto le scarpe. Mi turba il richiamo del vento..

Poi, una vita triste non esclude altre variazioni. Non mi può giudicare nessuno, soprattutto quello che trova lo spazio di dire la sua dietro la maschera, essendo costretto di tacere con il viso aperto..

Così la vita prosegue, le persone vengono e vanno via..così i sentimenti, le vicende, le banalità, i miracoli, le lacrime e le risate..

Cambio strada dopo strada, dopo aver fatto la scelta, non mi fermo mai, trovo altre uscite nelle cose che mi aiutano a superare le delusioni, se si rivelano fantasmi anche loro, scappo di nuovo.

Scrivo, mentre scrivo, mi sento viva, utile.

C’è un libro con la copertina blu nelle librerie..porta il mio nome, l’ho scritto io..il pensiero mi rende serena e felice. C’è spazio vuoto per riempire quel poco..non è niente.

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Saturday, September 12, 2009

Dear Diary - a poem

Dear Diary

 

(and the saying at the bottom of each page)

 

 

I’d like to be good.

(The road to hell is paved with good intentions)

 

I’d like to be happy.

(Happiness makes up in height what it lacks in length)

 

I’m hoping for a better tomorrow.

(In Mexico, it is the busiest day of the week)

 

I’m going to change.

(Things have to change in order to stay the same)

 

I’m so scared.

(Honesty is the best policy)

 

I feel like crying.

(Something about the woods and the trees)

 

I feel like shouting.

(Something about hoofs, zebras, horses)

 

I feel like putting an end to it all.

(Something about taxes and that other certain thing)

 

~blank page~

(Something about trees falling and the sound they make)

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Sunday, August 16, 2009

Belonging


I saw a kite flying over the rooftops
I followed it with my eyes envious of its freedom
No hand holding the end of the string
It was flying loose, relishing its freedom
Anyway it choose
Filling my eyes with wonder
As it flew away beyond sight
The dream began to unfold.

My thoughts are like kites
They travel a long way
Begging me for their freedom.
I let go reluctantly, somewhat furiously,
They’ll go a long way
To the places I have never been
To the places my eyes would like to have seen
They’ll capture theattention of someone
A dreamer like me
He will remember his youth, his past
His future, recorded in the laments of sadness
Of lands so close yet so far
Lands that spell honey and blood
In the name that tells you all you need to know
About the peculiar essence
He feels the essential, the unknown, the unseen
Only too well, black and white and in between
Joy in the sorrow
Believing in tomorrow
That will come releasing the black curse
Hanging over these beautiful lands
Like a giant shadow of a threatening dragon kite.

A release of white magic
Cutting the strings of destiny
Letting the kites fly away
Making each day your own
Long or short as long as it is from the heart
When the thought is pure, noble and just
It’s fueled like a rocket
No stopping that kite
From arriving home where it belongs.

My dreams are elongated shadows of the trees
Looking out from the balcony
I can see the red gleam on the western hills
The tired summer sun going gracefully down
A whispered thought from far away reaches me
Over mountains, rivers, seas…
The very same thought…
Because when you dream, you belong
And you speak the same language
And it is easy to see
To believe
To cut distances…

I whisper back..now we belong.
We believe in tomorrow
Freedom’s call has never been so sweet
In its quiet liberation, in its serene release…
Kites lost in free space.
Smaller than dots…
…and that’s only the beginning,
The circle squares the meaning of belief,
The concept of ending is happily lost.
Signed off against the cost of dreams….

Tuesday, August 4, 2009

Domanda

Quello che non c'è può definire quello che esiste
Quando c'è buio, chiarire le cose diventa più semplice
Non serve uno specchio per il senno del poi
All’universo non importa se qualcuno ha capito
Il passato, le stelle non si ricordano di me
Mentre io tiro fuori la rabbia esistenziale con troppi perché
Il futuro, un gran vuoto
Ho paura di sventolare le mie ali
quello che non c'è può calmare un bambino
Mentre l'orologio punta il dito sul qeullo che non c'è
E ogni risposta smacchia la linea dritta
C'è questa cosa che si chiama la vita
O forse l'obbligo di capire non c'è?
~

Wednesday, July 29, 2009

L'uomo dietro le quinte

Cade il sipario sulla linea sottile dove oggi diventa ieri
E la luna non c’è più
Sto sognando con gli occhi aperti, cercando di toccare le stelle
Mentre una mi sfugge e cade giù.

Domani un altro spettacolo
La recitazione mi sfugge dalla mente
Il teatro pieno da gente
Fiato sospeso….

Conosco tutti i trucchi della notte bianca
Non mi può fregare
Metto il sorriso come un costume
Tra un applauso e altro
Da nero a bianco non riesco ad arrivare.

Cade il sipario e tutti per la strada
La notte mi chiama e meglio che me vada
Ma io resto, fuori tempo
Nel momento dove io solo
Non devo recitare più.

So che lo specchio mente
So che il rumore non significa niente
So che il ritmo che mi prende si chiama ballo
Ma quel uomo non sono io.
Quel uomo non torna più.

Sono l’uomo dietro le quinte.
La fantasma che nasce quando il vento
Gioca e tira il polvere su.
Che gioca con la luce dei riflettori
Che tanto non funzionano più.
Il buio regna sovrano
Meglio così.


Intorno a me silenzio assoluto
Dentro di me un urlo nasce morto
Un eco di polvere, d’abitudine
La condanna della solitudine
Vecchio spettacolo
Essere o non essere qualcosa che non c’è
Vecchio sogno
L’ansia dello sconosciuto
La magia del passato
Oltre l’orrizonte, lontano, lontano….

Sono l’uomo dietro le quinte
Il vuoto mi prende
Mi rende invisibile.

Nel labirinto delle vecchie ferite
Lascio il senso di capire il dolore
A perdersi, così non ricordo più…
Non sento più il dolore.
Meglio così.

Saturday, July 18, 2009

Sorriso


Un sorriso…
Ogni colore ben preciso
Come un arcobaleno dipinto dai bambini.

Un sorriso…
Un pezzettino di calma sul viso
Rubato dall’eternità verso i confini.

Un sorriso…
L’inizio e la fine di tutto ciò
Che non ha senso
E io penso che l’incubo stia per finire
Che siamo arrivati al posto
Dove i sogni vanno a dormire.
Il faro si spegne, il mare mantiene il segreto
E le parole non servono. Tutto già detto.
Perché ogni domanda uccide la risposta.
Perché io non voglio più capire il perchè
La mia verità tace nascosta..

Questo sono io.
E basta un sorriso
Per tirare fuori il meglio di me
E solo chi ha sofferto
Può capire perché sorrido
Seguendo le tracce del sogno
Di uno piùforte, più triste
Per farmi arrivare a te.

Saturday, July 4, 2009

Self portrait (25 things about me)

Here goes...

1. My name is Biljana, it is a name typical for this region, not really known anywhere else in the world and it is featured in a famous traditional song. People often ask me what it means, but it is hard to say with one word, other than relate it to the abundance of plants and nature and greenery. In the song, the girl called Biljana washes linen by the springs of the lake. So I'd like to associate it with spring, with purity and with the forces of life..

2. I was born in April, a beautiful month, far from being "the cruelest" (as T.S. Eliot boldly claims in Wasteland). In the zodiac I belong to the sign of Taurus and the ascedent is in Leo. In the chinese horoscope I am a Tiger. So, in other words, an impressive menagerie of wild ferocious animals, which instigate fear and respect. And this is where I can almost hear some of you who know me laugh outloud...Either the horoscopes have got it wrong, or I am dreaming things again..

3. Dreaming, flying on the wings of imagination, is the essence of my being. I am often lost in thoughts and often feeling inspired to embrace the world and spread warmth around the stars and the planets in the universe. I am an idealist, a hopeless romantic sometimes, and also very melancholic because of the indifference and the superficiality of the outside world. A cynic might say I dream to escape and he would probably be right.

4. My poems don't make a poet out of me, but simply represent an order of the thoughts and feelings which otherwise, left without the verbal expression, would ran havoc in my mind and in my soul. Writing for me is like attaching strings to kites, still free to fly, yet with a grip down on the ground, so that there is always something to come back to.

5. Coming back to a place, feeling that this is where one should pose down the suitcases and feel at home: this is the feeling of feelings, this is love. I sometimes dream about this too.

6.My best friends are the books...my parents have threatened to make me move out because I am ruining their furniture, so I buy in rations nowadays, or borrow books from the library. I am an avid reader, I gobble up books, I read them for breakfast, lunch, dinner, and dessert; picnics and train rides, holidays and weekends...nothing makes me happier than turning the pages and discovering new worlds, and following the fates of characters and then finding out something about human nature in the end, something that helps me survive.

7.I love foreign languages. As a translator this is probably only normal. I've been learning English since I was 8 and it's already integrated in my life, in the brain processes as a given. I like to think of my profession as a noble one, enabling and facilitating the communication or the rendering of a text or information from one language to another so that more people can understand..for me it is one of the keys of making this world a better place. The downside is that often people treat translators as invisible lingual slaves..

8. Talking about foreign languages I must mention my latest hobby, learning Italian. Unlike English, which I learned and studied properly, this one is entirely of my making. I am self taught and I learnt by listening to the TV presenters of Italian state television as well as reading online papers and talking to Italians online, which is a unique experience and a great help.

9. I've never been to Italy, but I'd love to go one day. Actually, my dream is to visit Rome first, but not only for the more obvious landmarks of the Eternal City; I'd like to lay a red rose on the grave of one of my favourite English poets who is buried in Rome..John Keats. His epitaph haunts me ever since I studied his works and poems at university.

10.I've visited the United States once, back in 1991, I stayed briefly in Virginia and in Minnesota. It was a unique experience and I still treasure memories of this stay. I will never forget the primal fear that arose in me when I saw the skyscrapers of Minneapolis for the first time. I was also left in awe by the Niagara Falls, a true wonder of nature.

11.I'd like to spend my old age days by the sea, somewhere on the Mediterranean, I'd like to write, to stay near the sea and to day dream with the waves, the sunrise and the sunset...

12. My favourite colour is light blue, like the sky on a summer day.

13. I have one pet, a parrot called Koko, and a lovely memory of a yellow cat Martin who is no longer with me but wil never be forgotten.

14. I have mixed feelings about social networks and communication over the internet: sometimes it makes me happy and it's very practical to connect with people from all over the world, but sometimes it is annoying and a waste of time. I am particularly baffled by the various applications and widgets and so on..I guess this is not my kind of world.

15. But I like exploring the internet, I like skipping from link to link and losing my way then coming back to some obscure concept. I like browsing, surfing and chilling out around the sites. My particular pleasure is the morning coffee "press time"..when I read the headlines of 5 sets of newspapers of 5 different countries in 5 different languages, it is really a unique experience and a way to stay tuned with the world.

16. I love my city, Skopje..I like taking long walks through the streets and breathe in the particular atmosphere it provides..

17.I rarely watch TV, but when I do, it is usually crime thrillers and detective series, or British sitcoms, they really make me laugh.

18.Music is always present in the background, from Mozart to Bruce Springsteen, depending on the weather, the mood and other variations of probability.

19. I am hopeless about fashion and make up, and without my friend Maggie I would not know how to deal with it, so thank goodness she exists (well, not only because she is an expert, obviously!)

20. I recently discovered the passion for the games on Facebook and an interesting sense about "business" while playing, something I thought I lacked.

21. I keep a diary, but not in the classical sense, I write my poems inside and some notes and then often I come back..diaries are like photo albums for me. The memories somehow come back easily, just as looking at old photos.

22.Sometimes I feel lonely and this feeling engulfs me completely, but I guess it is a natural state that everyone of us has felt..

23. I'd like to write a novel one day and see it published. I'd like to be a writer, not just a translator.

24. When I was a young girl, I was a prodigy..I won competitions, silver medals and prizes in India, for poetry, for the languages...these days I look at those diplomas and I wonder where that girl had gone...

25. And here it mercifully ends.

Biljana.

Tuesday, June 30, 2009

Amore Sublime


Amore sublime
La notte era innamorata del giorno;

Ma l’incontro era impossibile

Il pesce era innamorato dell’uccello

Ma non c’era modo di condividere l’amore

Tra il mare e il cielo

Il sole era innamorato della luna

Bruciava di passione

La luna era triste

Per incontrarlo

Lo ha oscurato con l’eclissi..

In quella ora magica

Ci sono stati tanti pesci nel cielo

Volanti assieme con gli uccelli

E l’aurora ha salutato gli amanti

Tra la notte e il giorno

Amore subliminale

Amore tra amore

Amore in parentesi

Amore nei momenti rari

Ma sempre amore…


*

Tuesday, June 23, 2009

Diamond shaped tears

It takes a diamond to cut a diamond
It takes a heart to feel the precision of pain.
As I give life to this poem
This poem gives life to strange sensations…
It takes a look in the eyes to see it is a goodbye
It takes a blink of an eye to step into forever…
Nothing is definite beyond the blue of the sky
Nothing is for certain beyond the grey clouds.
Like gray and white shadows on an x-ray
They show the illness to the knowing eye,
So far no one has invented an x-ray for the soul.
As I leave diamond shaped tears to blend in the rain
Cut precisely, clinically round the awful pain
I leave it to someone else to deal with the mess
Beyond the look in my eyes, the state of my soul
Is anybody’s guess.
And the strange sensation could be centuries old
Some things are forever
It takes a stone to turn into a stone so cold.
A heart has no such quality
For better or for worse,
Feeling nothing at all could be
An eternal curse
Or a god bless
Anybody’s guess…

Tuesday, June 2, 2009

A Rainy Evening in Rome


Silver teardrops dancing on glass
A necklace of pearls, broken, beads
Falling from the sky, giving comfort,
Giving grace
A rainy evening in Rome
But it could be any other place
For our world is but a pearl
In the galaxy of precious gems
And the moment captured for the mind’s eye
To transform belongs to all
Although gone forever, like a lover’s kiss
The sweet intensity lingering on the pearly lips
Even in the veil of silvery loneliness
When he’s gone.. when all that I hear
Is the rain..

Monday, February 9, 2009

Un attimo fuggevole/ A short lived moment

Un attimo fuggevole…come la vita della farfalla, tenera e splendente..per un giorno intero posa le sue ali tra i fiori, una vita breve, ma benedetta dalla bellezza…
A volte basta poco, solo 5 minuti, se sono dei minuti pieni di intensità, di qualcosa che rimane incisa nel mente, nella storia, nella memoria, o semplicemente rimane qui…
Un attimo fuggevole, quando la luna stringe il sole ballando il tango della eclissi, e il mondo è senza fiato…tanto rispetto per lo spettacolo naturale, una paura primordiale, e se il sole non torna più?
A volte basta poco, solo 5 minuti di buio totale, per creare pensieri scuri, sfumati, neri, per lasciare l’isola della normalità e per galleggiare sul mare aperto fin a quando l’orizzonte aspetta le vittime di quello che non si puo percepire..Oltre l’orrizonte c’è un mondo nuovo, false speranze per lasciare la vita alle spalle…basta poco, veramente.
A volte mi trovo tra la voglia di vivere la vita della farfalla, bella e breve e…basta; e la voglia di scrivere qualcosa, inciso in roccia, per eternità, quando io non ci sono più.
Oltre l’orizzonte, oltre l’azzurro del cielo si trova l’indaco dell'universo.
Spazio vuoto e gradevole, dove le roccie della mia fantasia non esistono, e i nostri secoli sono un attimo, e l’universo è indifferente sulla questione della esistenza umana, perché il nostro pianeta e solo un grano di polvere, da un punto di vista
Un battito di ciglia e la Via Lattea lo immerge nel immenso mare stellato.
Se penso così, fuori dal quadro della mente, mi chiedo chi sono io a dare importanza a miei pensieri? Chi sono io a negare, a confermare con sicurezza?
Ritrovo il rispetto per le sfumature:con loro si puo nascondere e chiarire tanto, senza parlare molto, senza pensare troppo, e senza aver bisogno di nuotare per quel altro mondo che poi, non esiste…non quando lo voglio io…
A volte basta poco, a volte la vita sembra lunga, e una questione di percezione, tra un momento fuggevole ed eterno….
Biljana



A short-lived moment, like the life of a butterfly, splendid and tender, a whole day of resting its wings on the petals of the flowers, a short life, but blessed by beauty all the same…
Sometimes five minutes is all it takes, if it’s five minutes full of intensity of something which remains etched in the brain, in history, in memory, or it simply remains here…
A short- lived moment.. when the moon holds the sun, dancing the tango of the eclipse, and the world holds its breath…so much respect for the natural performance, and a primordial fear: what if the sun doesn’t return?
Sometimes, five minutes is all it takes, five minutes of total darkness, to create dark, black thoughts, full of shadows; to leave the island of sanity and float on the sea all the way to the point where the horizon expects the victims of what cannot be perceived..Beyond the horizon there’s a new world, false hopes that make you want to leave life behind…it really takes a moment.
Sometimes I find myself torn between the will to live the life of the butterfly, a life of brevity and beauty and then..nothing else; and the will to write something etched in stone, for eternity, for when I am gone.
Beyond the horizon, beyond the blue of the sky there’s the indigo of the universe.
Empty space, pleasing to the senses, where the rocks of my fantasy do not exist, and our centuries are only a moment, and the universe is indifferent on the question of human existence, because our planet, from a certain point of view is a mere speck of dust…
A blink of an eye is all it takes, and the Milky Way absorbs it in the immense sea of stars. And if I think like this, beyond the frame of the mind, I ask myself, who am I to give so much significance to my thoughts? Who am I to confirm or to negate with certainty?
I have a new-found respect for shadows: they can help you hide a lot and make a lot of it clear, without talking too much, without thinking too much, and without the need to swim for that other world, which, then again, does not exist, not when I want it to.
Sometimes a moment is all it takes….
Sometimes life seems really long…
It’s a question of perception, somewhere between the ephemeral and the eternal.
*
Biljana